Bisogna recuperare i giorni di scuola persi per le allerte meteo?

A seguito delle allerte rosse, in gran parte della Liguria le scuole sono state chiuse per più giorni. Qualcuno potrebbe chiedersi se questa, più altre chiusure imposte dal meteo, possano determinare l’obbligo di recuperare i giorni persi – soprattutto se non si raggiungessero i famosi 200 giorni di attività didattica (come prevede il terzo comma dell’art. 74 del decreto legislativo n. 297 del 16 aprile 1994).

Per rispondere a questa domanda ci si può riferire alla circolare Miur del 22 febbraio 2012, che recita come “al verificarsi di eventi imprevedibili e straordinari come un’allerta meteo che inducano i Sindaci ad adottare ordinanze di chiusura delle sedi scolastiche, si deve ritenere che è fatta comunque salva la validità dell’anno scolastico, anche se le cause di forza maggiore, consistenti in eventi non prevedibili e non programmabili, abbiano comportato, in concreto, la discesa dei giorni di lezione al di sotto del limite dei 200, per effetto delle ordinanze sindacali di chiusura delle scuole”. E quindi, non succede nulla anche se dovesse davvero venire meno il limite dei 200 giorni.

Se non c’è un’ordinanza di chiusura delle scuole, ma una semplice sospensione delle attività didattiche, i docenti non sono tenuti a recarsi a scuola, a meno che non sia in programma una delle attività previste dal piano annuale (come consigli di classe e collegi docenti). In questi casi, il preside può comunque disporre di rinviare tali attività.