Sentenza Tar, laurea + 24 Cfu non è abilitazione

Della serie attenzione ai ricorsi e a chi vi promette facili scorciatoie. Spesso i risultati non corrispondono alle false aspettative che tanti docenti – mal consigliati – si sono fatti. In una recente sentenza – la n. 05828/2019 REG.PROV.COLL , pubblicata il 10/05/2019 – il Tar ha respinto i ricorsi di chi chiedeva che la laurea insieme ai 24 Cfu potesse essere considerata equivalente all’abilitazione.

Cosa dicono i giudici? “Il possesso di laurea ovvero il titolo di dottore di ricerca ovvero ancora lo svolgimento di 24 cfu, in conformità all’orientamento espresso dalla prevalente giurisprudenza amministrativa (cfr. Cons. St. n. 2264 del 2018), deve ritenersi che non sia equiparabile al titolo di abilitazione all’insegnamento”.

e ancora “Nessuna disposizione di rango primario o secondario ha disposto l’equiparazione o l’equipollenza del titolo di laurea all’esito favorevole dei percorsi abilitanti”. Per cui “in assenza di una equiparazione espressamente disposta da una norma primaria o secondaria” il Miur ha deciso “legittimamente” di non consentire “l’iscrizione” alla seconda fascia delle graduatorie d’istituto “anche a chi sia in possesso del titolo di laurea”.

Viene rigettato anche il fatto che il Miur non ha predisposto percorsi di abilitazione: “il collegio” ritiene “che l’eventuale mancata previsione di percorsi non sostituisca l’abilitazione né si traduca nell’irrilevanza del titolo abilitativo ai fini della partecipazione al concorso o dello svolgimento dell’attività”.