Maturità 2020, arriva la circolare Miur


La Circolare Ministeriale n. 2197 del 25 novembre inizia a chiarire il quadro che regolerà il prossimo esame di Maturità, visto che stabilisce di non modificare la riforma fatta nel 2017. Per questo, diventa obbligatorio aver svolto le prove Invalsi ed i Percorsi per le competenze trasversali (il nuovo nome dell’Alternanza Scuola Lavoro) – due requisiti di ammissione che erano stati sospesi in via transitoria l’anno passato.

I cambiamenti dovrebbero riguardare unicamente “alcuni aspetti riguardanti la redazione della prima prova scritta di italiano e le modalità di svolgimento del colloquio”. Niente di significativo, visto che si resterà nel “pieno rispetto” dell’impostazione prevista (e non ci saranno differenze per quanto riguarda la valutazione). Insomma pieno sostegno alla linea della stabilità – ed è difficile non essere d’accordo.

Secondo il Miur c’è un “diffuso e concordante livello di soddisfazione” relativamente alle modifiche apportate alle prove scritte. Per quanto riguarda il colloquio, “molto positiva è stata ritenuta l’impostazione integrata e trasversale”. L’idea di iniziare discutendo dei materiali preparati per l’occasione è stata considerata “interessante e stimolante”. Ed è stato considerato coerente con le Linee Guida e le Indicazioni nazionali.

Da rilevare che almeno una delle tracce della tipologia B (analisi e produzione di un testo argomentativo) dovrà riguardare l’ambito storico. Non ci saranno più le tre buste, ma non si sa ancora con cosa verrà sostituito.