Decreto salvaprecari, ecco quali emendamenti avrebbero il parere contrario del Mef

Ieri sera l’Onorevole Rossano Sasso della Lega aveva raccontato della bocciatura di alcuni emendamenti portati avanti con voto positivo della maggioranza perché avrebbero il parere contrario del Mef perché sarebbero senza copertura finanziaria). All’inizio non si sapeva di quali emendamenti si trattassero. In un secondo tempo sono iniziate a circolare alcune voci incontrollate: gli emendamenti che potrebbero sparire nel testo definitivo sarebbero quelli che hanno ampliato gli anni validi per avere il requisito dei tre anni di servizio (e quindi niente si ritornerebbe al progetto originale dei 3X180 giorni tra il 2011/2012 e il passato anno scolastico).

Non dovrebbe essere così, perché chi participerà al concorso riservato pagherà una tassa che dovrebbe coprire integralmente i costi della procedura – e comunque i posti a bando saranno i 24.000 preventivati. Gli emendamenti sotto la scure del Mef dovrebbero essere i seguenti:

  • ci sarebbero problemi per la retroattività giuridica ed economica dalla presa di servizio per i posti che dovrebbero essere messi in ruolo a seguito dei posti liberati da Quota 100;
  • problemi analoghi per la misura compensatoria che prevedeva di fare un immissione in ruolo da GaE per ogni diplomato magistrale a tempo indeterminato e licenziato a seguito del suo depennamento dalla stessa graduatoria;
  • parere contrario anche per quanto riguarda il decreto relativo agli assistenti amministrativi facenti funzione del DSGA da almeno tre anni.

Da rilevare che la situazione è in divenire, perché su altri emendamenti il Mef ha chiesto una relazione o altre precisazioni. C’è poi da considerare che il testo del decreto è ancora in via di approvazione – e quindi potrebbero esserci altre modifiche -, e che c’è tempo fino al 29 dicembre per la conversione in legge. La prossima settimana dovrebbe essere decisiva per il destino del provvedimento.