Professoressa dell’Aria, Fioramonti vuole mettere fine al caso

Forse ci avviciniamo alla soluzione della querelle che riguarda Rosa Maria dell’Aria, l’insegnante palermitana che era stata sospesa due settimane perché non aveva controllato – e censurato – il lavoro dei suoi allievi.

Nonostante le tante rassicurazioni ricevute finora dagli ultimi due ministri dell’Istruzione – e da tanti altri esponenti politici -, la docente non è stata ancora riabilatata. Ora poi che è stato finalmente designato il nuovo direttore dell’Usr Sicilia non ci sono più scuse: si deve risolvere la situazione senza attendere che un giudice cancelli questa sanzione chiaramente iniqua.

Come racconta la docente stessa, in assenza di novità sostanziali, resta un ” clima di tensione e di timore”. “Una domanda frequente dei miei colleghi e degli studenti è: ‘Possiamo dirlo o conviene non dirlo? Possiamo parlare di argomenti di attualità o è meglio tacere e seguire i normali programmi ministeriali senza portare i giornali in classe?’. Questo mi dispiace molto come insegnante. Il nostro dovere è altro. Vorrei che tutti, insegnanti e non, ci sentissimo tranquilli nell’esprimere le nostre opinioni, naturalmente con pacatezza e col massimo rispetto per tutti”.

Sul tema si è espresso anche Fioramonti: “Con la formalizzazione a breve dell’incarico del nuovo direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, Stefano Suraniti, che ha il potere amministrativo o conciliativo per intervenire, si potrà finalmente trovare una soluzione completa e condivisa per la vicenda della professoressa Rosa Maria Dell’Aria.
Il mio auspicio personale è che al più presto si possa mettere la parola ‘fine’ a questo caso molto spiacevole. La scuola deve essere un luogo di incontro e di crescita nel confronto dialettico e culturale. Sempre”.