Oggi giurano i nuovi ministri


Conosciamo i nomi dei nuovi ministri della scuola e della scuola dal 28 dicembre dell’anno finito da poco. Vista la scelta di spacchettare il Miur in due, c’è stato del lavoro supplettivo da compiere prima di arrivare al giuramento davanti al Presidente della Repubblica. Fino all’inizio di questa settimana si pensava che ci sarebbero voluti più giorni per dividere in due il ministero.

In realtà tutto è pronto prima del previsto, e quindi Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi dovrebbero salire oggi pomeriggio al Quirinale per giurare nelle mani del Capo dello Stato, Sergio Mattarella – a 24 ore dal via alla delibera del Consiglio dei Ministri.

Il decreto varato ieri, oltre ad aumentare il numero dei ministeri da 13 a 14, anticipa una parte della riorganizzazione che verrà completata con dei regolamenti organizzativi che devono ancora essere pubblicati – e consentirà ai due nuovi ministri di essere subito operativi.

La divisione a regime del Miur non genererà costi aggiunti per lo Stato. Il decreto prevede oneri pari a circa 2,5 milioni nel 2020 e 3,4 nel 2021 – fondi che sono stati trovati tra le risorse riservate al Miur. Viale Trastevere dovrebbe ospitare gli uffici di entrambi i ministri.

Azzolina e Manfredi, dopo il giuramento prenderanno possesso delle loro stanze, nomineranno i loro staff e dovranno subito affrontare diversi dossier – come quello relativo ai concorsi. Intanto verrà completato il riassetto amministrativo: entro la fine di aprile dovrebbe arrivare il Dpcm che suddividerà le risorse del Miur (2/3 all’Istruzione e 1/3 all’Università). Entro la fine di giugno dovrebbe arrivare i regolamenti su risorse umane e organizzazione definitiva.