Le richieste della Gilda alla ministra della Scuola: formazione e revisione testo unico 297/94


Terza puntata delle richieste che la Gilda degli Insegnanti ha portato alla ministra nell’incontro di mercoledì. Questa volta ci occupiamo della formazione e della revisione del Testo unico 297/94. “Nel recente CCNL è stato riconosciuto l’obbligo di formazione in servizio per i docenti. E’ evidente, in analogia con tutti i contratti pubblici e privati nel nostro Paese, che la formazione sia fondamentale e debba essere compresa nell’orario di lavoro. L’orario di lavoro dei docenti è fissato dal CCNL e qualsiasi prestazione che ne supera i limiti deve essere riconosciuta a livello stipendiale”.

“Ciò significa che solo di fronte a significativi aumenti stipendiali per i docenti può essere incluso l’obbligo di formazione, quantificato in termini orari, garantendo loro libertà di scelta nei contenuti della formazione.  Purtroppo si riscontrano frequentemente forzature interpretative da parte di dirigenti scolastici che impongono corsi di formazione “obbligatori” eccedenti l’orario di lavoro”.

Sull’altro tema – quello della riforma del Testo unico 297/94: “È stato deliberato dal Consiglio dei Ministri il 28 febbraio 2019 il disegno di legge S1349, denominato: «Delega al governo per la semplificazione e la codificazione in materia di istruzione, università, alta formazione artistica e musicale e coreutica e di ricerca». Il ministro dell’Istruzione aveva emanato precedentemente nel novembre 2018 il Decreto n. 760, con il quale nominava una Commissione alla quale affidava il compito di redigere il ‘Codice della legislazione scolastica, universitaria, dell’alta formazione artistica e musicale e coreutica e della ricerca’. La durata dell’incarico era prevista in 2 anni, con l’obbligo di rapporti semestrali sullo stato dei lavori, attraverso una relazione scritta al Ministro, per il
tramite del Gabinetto. In questa commissione nessun insegnante era stato nominato. Ciò è, a nostro avviso, particolarmente preoccupante poiché oggetto delle proposte è anche tutta la parte relativa allo status giuridico dei docenti e la gestione e funzionamento degli organi collegiali. Le chiediamo di intervenire per consentire alle OO.SS. e alle Associazioni Professionali dei docenti, quale la Gilda degli Insegnanti, di prendere parte al dibattito in corso con una effettiva partecipazione negli organismi tecnici anche con l’espressione di pareri e proposte”.

 

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