Le richieste della Gilda alla ministra della Scuola: riforma delle sanzioni disciplinari

Ultima puntata delle richieste che la Gilda degli Insegnanti ha portato alla ministra nell’incontro di mercoledì. Questa volta il tema è quello della revisione del sistema delle sanzioni disciplinari per il personale docente. “La FGU-Gilda degli Insegnanti ha contestato fin dall’inizio il dispositivo previsto dal D.lgs 165/01 integrato dal D.lgs. 150/09 con il quale viene affidato al solo dirigente scolastico il potere di comminare sanzioni nei confronti dei docenti (fino a 10 giorni di sospensione) che dovrebbero essere decise da organi terzi, come previsto dal D.Lgs. 297/94. Il tutto applicando una procedura in cui parte inquirente, requirente e deliberante sono confusi nella figura dirigenziale e in cui al docente oggetto di contestazione spetta solo una blanda difesa con la presenza di un avvocato o di un sindacalista”.

“Poiché le situazioni di contestazione di addebito nei confronti dei docenti hanno non infrequentemente per oggetto la natura stessa della professione e delle sue caratteristiche tutelate costituzionalmente (libertà di insegnamento ex art.33 Cost.), è opportuno ripensare complessivamente alle procedure sanzionatorie affidandole ad organi di garanzia esterni”.

“Facciamo notare che negli ultimi anni è aumentata in misura esponenziale la conflittualità nella scuola tra dirigenza e docenti con riflessi preoccupanti sul clima lavorativo e professionale e con effetti negativi sulla didattica e sulle spinte motivazionali dei docenti”.

 

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