La Azzolina annuncia l’arrivo dei bandi entro fine febbraio


Questa mattina, la ministra della scuola Lucia Azzolina, ha annunciato su Radio Rai 1 che “Entro febbraio verranno banditi tre concorsi: due per la scuola secondaria e uno per le scuole d’infanzia e la primaria”. Più o meno siamo a sei mesi di ritardo rispetto alle promesse fatte dal terzultimo ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. In palio ci saranno quasi 70.000 posti, cinquantamila per gli insegnanti delle scuole secondarie, 17.000 per la scuola dell’infanzia e quella primaria. Poca roba rispetto ai buchi già presenti in organico – quest’anno si è arrivati alla cifra record di 170.000 supplenti e il prossimo anno andrà peggio, visto che potranno salire in cattedra solo i vincitori del concorso straordinario.

Altro aspetto evidenziato dalla ministra è che “I concorsi verranno banditi solo dove ci sono posti vacanti e disponibili. Abbiamo una situazione manichea: al Sud le graduatorie sono piene, al Nord vuote. I concorsi vanno fatti dove ce n’è bisogno”. Il programma sarebbe quindi di bandirlo solo nelle regioni e nelle classi di concorso in cui c’è davvero penuria di docenti – e quindi dovrebbe riguardare in particolare il Nord, le materie scientifiche ed il sostegno.

Ultima annotazione. La ministra ha risposto al presidente della Lombardia Attilio Fontana – che ovviamente chiedeva che i docenti possano essere assunti a livello regionale –  affermando che i “docenti sono dipendenti dello Stato e devono essere reclutati a livello nazionale” – e che “proprio per dare una risposta a quelle Regioni che vivono delle emergenze” è stato inserito il vincolo dei 5 anni nello stesso posto in nome della continuità didattica.