Concorso straordinario, la valutazione dei titoli

Come sarà il concorso straordinario (o riservato)? Tutto quello che sappiamo viene dalle bozze che sono state pubblicate (e quindi non si possono escludere ulteriori modifiche prima di arrivare ai bandi ufficiali). Per quanto riguarda la valutazione dei titoli, la bozza prevede che il punteggio massimo che si potrà attribuire sarà pari a venti punti.

Per quanto riguarda i servizi, viene fatto valere solo il servizio specifico per la classe di concorso per cui si intende partecipare alla procedura concorsuale, e potrà valere 1 punto per ogni anno. Sarà considerato valido il servizio svolto nelle scuole statali, paritarie e della formazione professionale.  L’insegnamento prestato su posti di sostegno può essere valutato solo nella specifica procedura concorsuale e sullo specifico grado. Allo stesso modo, il servizio prestato su posto comune non vale per la procedura sul sostegno.

Tra i titoli da valutare c’è anche la laurea. Se il voto di laurea è minore o uguale a 75 vale 0 punti. Negli altri casi la votazione deve prima di tutto essere trasformata in centesimi. Per esempio, se il mio voto di laurea è pari a 90/110 dovrò fare la seguente proporzione: 90: 110 = x : 100 da cui x= 81,81 arrotondato a 82. Dopo aver fatto questa trasformazione bisognerà sottrarre il valore così ottenuto a 75 e poi diviso per 5 (82-75):5=1,4.

Il valore massimo attribuibile per la laurea è pari a 5 punti – un 110 diventa 100 e poi (100-75):5. Ecco gli altri titoli valutabili:

  • inserimento nella graduatoria di merito ovvero superamento di tutte le prove di un precedente concorso ordinario per titoli ed esami per lo specifico posto (per ciascun titolo), punti 3.5
  • dottorato di ricerca, punti 5
  • abilitazione scientifica nazionale a professore di I o II fascia, punti 5
  • attività di ricerca scientifica sulla base di assegni, punti 5
  • inserimento nelle graduatorie nazionali preposte alla stipula di contratti di docenza a tempo indeterminato per i docenti AFAM, punti 5
  • laurea di vecchio ordinamento, specialistica o magistrale, diploma accademico, ulteriori rispetto al titolo di accesso, punti 3
  • laurea triennale, diploma accademico di I livello, qualora non costituisca titolo di accesso alla laurea specialistica o magistrale, punti 1,5
  • diploma di specializzazione universitario di durata pluriennale, punti 1.5
  • titolo di specializzazione sul sostegno alle alunne ed alunni con disabilità, punti 2
  • titolo di perfezionamento all’insegnamento in CLIL, punti 1.5
  • certificazione CeClil, punti 1
  • certificazioni linguistiche di livello almeno C1 in lingua straniera C1, punti 1, C2, punti 2
  • diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario di I o II livello, corrispondenti a 60 CFU con esame finale, per un massimo di tre titoli, conseguiti in tre differenti anni accademici, punti 0,5
  • titolo di specializzazione in italiano L2 punti 1.5.