La spesa pubblica per l’istruzione nell’Ocse

L’Italia spende circa il 3,6% del suo Pil per l’istruzione dalla scuola primaria all’università, una quota inferiore alla media Ocse del 5% e uno dei livelli più bassi di spesa tra i Paesi dell’Ocse. La spesa è diminuita del 9% tra il 2010 e il 2016 sia per la scuola che per l’università, più rapidamente rispetto al calo registrato nel numero di studenti, che è sceso dell’8% nelle istituzioni dell’istruzione terziaria e dell’1% nelle istituzioni dall’istruzione primaria fino all’istruzione post-secondaria non terziaria. La quota del finanziamento privato nell’istruzione terziaria è lievemente superiore in Italia (36%) rispetto alla media dei Paesi dell’Ocse (32%). Tra le fonti pubbliche, le amministrazioni regionali e locali contribuiscono a una piccola quota del finanziamento dell’istruzione non terziaria (5% dall’amministrazione regionale e 8% dalle amministrazioni locali); le amministrazioni regionali contribuiscano al 18% del finanziamento pubblico per l’istruzione terziaria.

La spesa per studente spazia da circa 8 000 dollari statunitensi nell’istruzione primaria (94% della media Ocse) a 9 200 dollari statunitensi nell’istruzione secondaria (92% della media Ocse) e 11 600 dollari statunitensi nei corsi di studio terziari (74% della media Ocse) o circa 7 600 dollari statunitensi se si esclude la spesa per ricerca e sviluppo. Le famiglie contribuiscono al 5% del finanziamento totale dell’istruzione dalla scuola primaria alla scuola post-secondaria non terziaria e al 30% al livello d’istruzione universitaria.