Docente di Palermo sospesa, il caso arriva in Parlamento


Ricorderete tutti la vicenda di Rosa Maria Dell’Aria, la docente palermitana sospesa, perché, in occasione della giornata della memoria dello scorso anno, non aveva “vigilato” sul lavoro di alcuni suoi studenti che avevano accostato le leggi razziali del 1938 al “decreto sicurezza” di Salvini.

Per questo motivo era stata sospesa per due settimane dall’Ufficio scolastico provinciale. Dopo tante proteste e polemiche, la professoressa aveva incontro l’allora vicepremier e ministro dell’Interno, ed il ministro dell’Istruzione, il leghista Marco Bussetti.

Entrambi assicurarono che presto si sarebbe trovata la soluzione – come tanti altri politici di tutti gli schieramenti. Finora però la professoressa non è stata ancora riabilitata – con il relativo danno economico e di immagine. Ne scriviamo oggi, perché la questione è arrivata alla Camera, perché Liberi ed Uguali ha presentato un’interrogazione parlamentare che dovrebbe essere discussa oggi.

L’unica notizia certa finora è che il 4 marzo 2020 ci sarà la prima udienza di tribunale per il ricorso che il figlio dell’insegnante – e suo avvocato – al fine di cancellare la sanzione – oltre  il risarcimento di 10 mila euro “o nella minore o maggiore misura che il giudice riterrà equo” per danno “all’immagine e alla reputazione professionale”..