Concorso riservato, il Miur vuole 80 domande in 80 minuti

Come vi abbiamo scritto ieri sera. C’è stata rottura tra Miur e sindacati al termine della due giorni di incontri su concorsi e abilitazioni. Un esempio delle importanti divergenze che si sono registrate è rappresentata dalle divergenze sulla prova computer based che dovrebbe caratterizzare il concorso riservato.

La proposta che il Miur ha presentato – secondo quanto ha pubblicato Orizzonte Scuola stamattina – consisterebbe in 80 quesiti a risposta chiusa con quattro possibili risposte da svolgere in 80 minuti – e quindi un quesito al minuto, e per superare la prova il candidato dovrebbe rispondere correttamente a 56 questioni (7/10 delle risposte giuste su 80 quesiti).

La ripartizione tra argomenti per i posti comuni sarebbe la seguente:

  • 45 quesiti con competenze disciplinari relative alla classe di concorso
  • 30 quesiti con competenze didattico-metodologiche
  • 5 quesiti di lingua inglese (lettura e comprensione).

Per i posti di sostegno invece la suddivisione dovrebbe essere la seguente:

  • 15 quesiti di ambito normativo
  • 30 quesiti di ambito psicopedagogico e didattico
  • 30 ambito delle conoscenze su disabilità e BES
  • 5 quesiti di lingua inglese.

Sulla prova, i sindacati hanno chiesto la pubblicazione della banca dati da cui verranno pescate le domande per i candidati, tempi più lunghi ed una riduzione del numero dei quesiti. A quanto sembra, il ministero avrebbe mostrato apertura solo sul numero di domande – da 80 a 70 sempre nella modalità di un minuto per quesito.