Concorsi scuola: ci saranno almeno 100.000 cattedre vuote, quante verranno coperte dai candidati?


Secondo Italia Oggi, il prossimo anno scolastico ci saranno 100.000 cattedre vuote (ovviamente le stime sul tema si sprecano). Sappiamo da tempo che i concorsi ordinari non potranno terminare in tempo per le immissioni in ruolo per il prossimo anno scolastico (in alcuni casi potrebbero durare qualche anno, com’è successo in passato).

E si rischia di non arrivare in tempo anche per il concorso riservato. Italia Oggi nella sua edizione di oggi inizia a supporre che non si possa arrivare alla pubblicazione del bando entro la fine di questo mese – è più probabile che vengano emanati prima della metà di marzo. Dopo di che decorreranno i 30 giorni previsti dalla legge per la presentazione delle domande.

C’è ad esempio il problema di reperire i commissari, visti i compensi risibili, la mancata previsione dell’esonero dal servizio più il rischio di incorrere in procedimenti penali. E in caso di denunce da parte dei candidati i commissari vengono lasciati soli dall’amministrazione (solo in caso di assoluzione il dipendente statale può chiedere il rimborso delle spese).

C’è pure l’incognita dei ricorsi, che potrebbero rallentare ancora di più la procedura concorsuale. Le criticità del bando potrebbero essere evidenziate dal Cspi nel parere che emetterà prima dell’emanazione del bando. E i ricorsi potrebbero potrebbero appoggiarsi a tale parere – com’è già avvenuto in passato. Il Tar ha annullato il decreto di rinnovo delle graduatorie permanenti assumendo come base per le sue motivazioni il parere dell’allora Cnpi (e il ministero dovette apportare modifiche per accordarsi alle sentenza).