Concorsi scuola, per la ministra i bandi sono in arrivo se il Cspi si pronuncerà velocemente


Manca poco ai concorsi, ma dire se l’uscita dei bandi sarà alla fine di febbraio o nella prima metà del mese di marzo è ancora presto per dirlo. Lo sa anche la ministra Lucia Azzolina, che nel corso del question time alla Camera della settimana scorsa ha spiegato che i concorsi saranno banditi “entro poche settimane” e che “i relativi vincitori” della procedura riservata (o straordinaria) – 24.000 docenti – “andranno in cattedra entro il 1° settembre”.

Mette però anche le mani avanti, e chiama in causa il Cspi, a cui ha “trasmesso”, “per acquisirne il parere, i provvedimenti propedeutici all’indizione delle procedure concorsuali, ordinarie e straordinarie, per il reclutamento del personale docente”. Il Cspi deve, per legge, esprimersi sui tre decreti che disciplinano le tre procedure concorsuali. “Il Cspi dispone di un tempo congruo, previsto dalla legislazione vigente, per pronunciarsi”, e la ministra “pur rispettandone doverosamente le prerogative”, si adopererà “perché tale organo voglia esprimersi nel minor tempo possibile, per allinearci alle previsioni che ho dianzi riferito” – ovvero fine febbraio. Come a dire, io ho fatto il possibile per avere tempi certi, se ci saranno ritardi saranno causati da altri. Il Cspi, che è un po’ un parlamentino dell’Istruzione (è composto da una settantina di membri), si riunirà oggi per iniziare a discutere il testo, e, secondo i rumors, intende esaminarli a fondo.