Coronavirus, come funziona la proroga dei supplenti


Art. 121 del Decreto Cura Italia ha stabilito che “al fine di favorire la continuità occupazionale dei docenti già titolari di contratti di supplenza breve e saltuaria, nei periodi di chiusura o di sospensione delle attività didattiche disposti in relazione all’emergenza sanitaria da COVID-19, il Ministero dell’istruzione assegna comunque alle istituzioni scolastiche statali le risorse finanziarie per i contratti di supplenza breve e saltuaria”, attenzione perché questa disponibilità è data “in base all’andamento storico della spesa e nel limite delle risorse iscritte a tal fine nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca”.

L’articolo del decreto continua stabilendo che “le istituzioni scolastiche statali stipulano contratti a tempo determinato al personale amministrativo tecnico ausiliario e docente provvisto di propria dotazione strumentale per lo svolgimento dell’attività lavorativa”, “al fine di potenziare le attività didattiche a distanza presso le istituzioni scolastiche statali, anche in deroga a disposizioni vigenti in materia”.

Ad integrazione di quanto scritto dal decreto la nota del Ministero dell’Istruzione n. 392 del 18 marzo 2020 prevede la continuità dei contratti in essere di docenza in supplenza breve e saltuaria (a prescindere dal rientro del titolare e per tutta la durata dell’emergenza sanitaria) e dispone che “l’ulteriore stipula di contratti, in assenza dei titolari, per il personale docente e ATA,
sia comunque subordinata alla disponibilità di ‘una propria dotazione strumentale per lo svolgimento
dell’attività lavorativa … al fine di potenziare le attività didattiche a distanza'”.

Questa dotazione “potrà essere assicurata dal DSGA in quanto consegnatario e dal dirigente scolastico attraverso l’istituto del comodato d’uso”. Attenzione però, “le risorse necessarie alla stipula di contratti di supplenza breve e saltuaria saranno assegnate in base alla spesa sostenuta dalla singola istituzione
scolastica nel triennio precedente nel mese di marzo. Il dirigente scolastico pertanto avrà cura di verificare che gli incarichi di supplenza breve vengano attribuiti entro i limiti delle risorse assegnate”.