Mobilità, Gilda: burocrazia vince ancora, deleghe impossibili

“Siamo lieti che la ministra Azzolina abbia compreso e condivida ciò che noi denunciamo da tanto tempo riguardo la burocrazia ridondante su cui si fondano le domande di mobilità. Purtroppo, però, dobbiamo constatare che a tale presa d’atto non corrisponde un provvedimento immediato e che per quest’anno, quindi, le procedure continueranno a basarsi su una mole assurda di inutili carte attestanti titoli e servizi di cui l’Amministrazione è già in possesso”. Ad affermarlo è Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in merito a quanto dichiarato dalla titolare di viale Trastevere ieri durante una diretta Facebook.

“L’unica novità di quest’anno riguarda la possibilità di delegare a terzi, sindacalisti compresi, la compilazione delle domande di mobilità. Ma si tratta di una procedura che difficilmente può essere utilizzata – fa notare Di Meglio – perché le restrizioni agli spostamenti imposte dall’emergenza Coronavirus impediscono di recarsi nelle sedi sindacali per presentare tutta la documentazione necessaria. È evidente che, senza la possibilità di verificare i documenti, – conclude il coordinatore nazionale della Gilda – nessuno si assumerà la responsabilità di accettare deleghe da parte degli iscritti”.

Roma, 30 marzo 2020
Ufficio stampa Gilda Insegnanti