I precari stremati

Lucia Azzolina, l’ex sindacalista Anief che fino a poco tempo fa voleva assumere tutti i precari e subito e ora usa la parola merito come una clava con cui colpire gli stessi insegnanti che prima difendeva, ha provocato l’ennesima reazione negativi sui social dopo le sue dichiarazioni sui precari della scuola impegnati nel concorso straordinario che a suo dire non sarebbero storici.

Tra le migliaia di reazioni all’intervista, diamo voce a quella di Valentina Minelli – citata anche su La Repubblica. Scrive la docente: “Ore 4.30, io insegnante di Serie B studio per il concorso. L’unico momento della giornata che riesco a ricavarmi per studiare perché poi sono a scuola dai miei studenti e nel primo pomeriggio devo correggere valanghe di compiti e preparare le lezioni. A tutti coloro che diranno: “Ma non può aver detto una cosa del genere”, a tutti coloro che cercheranno giustificazioni chiedo semplicemente il silenzio, chiedo di non dire nulla perché sono talmente stanca che non avrei nemmeno la forza per rispondere e non sarebbe un colloquio equo. Comunque sì, l’ha detto, l’ha detto da Mentana con una presunzione e una saccenza e una cattiveria inaudite. Io studierò, per fare il concorso andrò probabilmente a 200 chilometri da casa in un periodo in cui i contagi stanno aumentando. Pregherò ogni giorno di non ammalarmi perché altrimenti mi sarebbe preclusa la possibilità di essere stabilizzata in quanto a noi insegnanti di Serie B non sono concesse prove suppletive, ma non mi metterò in malattia, come qualcuno ha intenzione di fare, per tutelarmi ed essere sicura di non correre rischi. Non lo farò perché sono un’ insegnante, un’insegnante che ama il suo lavoro e i suoi ragazzi, che dà anima e corpo per la scuola, una delle stesse insegnanti precarie che ha permesso alla ministra di farsi grande durante il periodo della Dad”.