Graduatorie terza fascia ATA: il punteggio non vale quando è sbagliato il titolo di accesso

Graduatorie terza fascia: sotto accusa il titolo di accesso, che deve essere accuratamente valutato dalle segreterie scolastiche al fine di assicurare il giusto scorrimento della graduatoria.

Buongiorno, avrei bisogno di alcune informazioni relativamente al caso di servizio svolto con punteggio errato. Chiedo scusa in anticipo se sarò prolissa ma ho bisogno di spiegare compiutamente i fatti.

La mia situazione è questa: sono iscritta nelle graduatorie di IIIfascia ATA dal 2008 e non ho mai lavorato fino all’A.S. 2018/2019, quando sono stata chiamata come Assistente Amministrativo nell’ambito del progetto “Tutti a iscol@” con un contratto di 8 mesi; la stessa scuola mi ha convocato anche l’anno successivo (A.S. 2019/2020) sempre per lo stesso progetto con un contratto di circa 7 mesi.

Nel frattempo, tra il primo e il secondo contratto, nel novembre 2019, vengo chiamata sempre come AA in un’altra scuola per una supplenza di 21 gg.

Al momento del primo contratto (A.S. 2018/2019) la scuola non ha fatto né richiesto la verifica del punteggio alla scuola capofila mentre lo ha richiesto al momento della seconda chiamata con la conseguenza che mi sono stati decurtati 1,85 punti a causa dell’errata valutazione di un servizio da me svolto presso un ente extrascolastico: il che mi fa precipitare in graduatoria. Alla fine di marzo il decreto è pervenuto a me e a tutte le scuole inserite nella domanda di aggiornamento delle graduatorie del 2017: io ne ho preso atto e così ritenevo avessero fatto tutte le scuole.

Nell’A.S. in corso (2020/2021) vengo chiamata pe una supplenza da settembre a marzo in un’altra scuola: controllo la mia posizione in graduatoria in tale scuola e vedo che coincide con la posizione presente su Istanze on line, per cui mi convinco che si tratta della posizione corrispondente al punteggio aggiornato e inizio a lavorare. Ai primi di novembre la scuola presso cui stavo prestando servizio mi licenzia: qualcuno si era reso conto che ero stata chiamata in base al punteggio precedente, quello non aggiornato, per cui scatta il licenziamento.

Nonostante la doccia fredda accetto di buon grado la decisione della scuola (in fondo, ex lege, era giustificata) e mi viene comunicato che il servizio svolto in questa scuola non potrà essere conteggiato ai fini del punteggio al momento del prossimo aggiornamento delle graduatorie.

Il mio dubbio è questo: il punteggio che ho maturato nei contratti precedenti mi sarà valutato nel prossimo aggiornamento? Chiedo ancora scusa per prolissità e attendo con ansia un Vs. riscontro.

di Giovanni Calandrino – mi sembra di capire che in fase di convalida non sia stato confermato un titolo di servizio e invece il titolo di studio d’accesso è stato correttamente valutato; in questo caso il servizio svolto, anche se prestato con punteggio errato, potrà essere valutato perché svolto con l’adeguato titolo d’accesso. Così come afferma l’art 7 ai commi 6 e 7 del D.M. 640/2017, che di seguito riporto:

Art. 7.6 D.M. 640/2017

In caso di mancata convalida dei dati il dirigente scolastico, nella cui istituzione scolastica si verifica la fattispecie di cui al comma precedente, assume le conseguenti determinazioni, sia ai fini dell’eventuale responsabilità penale, di cui all’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000,n. 445, sia ai fini delle esclusioni di cui al successivo articolo 8, ovvero ai fini della rideterminazione dei punteggi, o della corrispondenza titoli/ aree di laboratori limitatamente al profilo di assistente tecnico e delle posizioni assegnate all’aspirante nelle graduatorie di circolo e di istituto, dandone conseguente comunicazione all’aspirante e contestualmente alle istituzioni scolastiche scelte nel modello di scelta delle scuole nonché al sistema informativo per i necessari adeguamenti.

Art. 7.7 D.M. 640/2017

Conseguentemente alle determinazioni di cui al comma precedente, l’eventuale servizio prestato dall’ aspirante in assenza del titolo di studio richiesto per l’accesso al profilo e/o ai profili richiesti o sulla base di dichiarazioni mendaci, e assegnato nelle precedenti graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia, sarà, con apposito provvedimento emesso dal Dirigente scolastico già individuato al precedente comma 5, dichiarato come prestato di fatto e non di diritto, con la conseguenza che allo stesso non deve essere attribuito alcun punteggio.

Di Giovanni Calandrino

Fonte: www.orizzontescuola.it