Coronavirus: la ministra gioca con i numeri

Qualche giorno fa, Wired ha pubblicato un’inchiesta – poi ripresa dal Tempo –  sui dati dei contagi registrati dai dirigenti scolastici, aggiornati al 31 ottobre – avevamo trattato della notizia in questo post.

Le fake news secondo la ministra

Lucia Azzolina aveva così commentato su La7 questa notizia: “L’inchiesta? Una grande cantonata. E’ la somma dei contagi dal 14 settembre al 31 ottobre, senza uno studio dietro. Hanno però sbagliato, non hanno considerato tutti i comuni. Un terzo dei comuni non ha avuto contagi. A fine ottobre avevamo 25mila contagi, lo 0,40%. E’ più importante un articolo di un giornale o l’Iss?”.

La risposta di Wired

La notizia di Wired è una bufala? Leggendo la replica di Wired, si direbbe proprio di no. La rivista pubblica la lettera – potete leggerla qui – che il ministero ha inviato in accompagnamento dei dati , in cui si spiega che i 65.000 casi rappresentano “il totale dei casi di infezione da Sars-Cov-2 rilevati in ambito scolastico”.

I dati piemontesi confermano il quadro

A confermare questo quadro dei contagi ci sono anche i dati raccolti per il Piemonte dalla consigliera regionale pentastellata Francesca Frediani – e che potete trovare qui. Facendo una semplice somma si ottiene un totale di 14.359 contagi. Un quadro che fa pensare una cosa: i dati a livello nazionale con ogni probabilità sottostimano i contagi – anche perché i Dirigenti non avevano l’obbligo di rispondere al monitoraggio del ministero.

 

I vizi della ministra

Del resto la ministra ha la tendenza ad “addomesticare” i dati. Ad esempio l’11 novembre, mentre la pandemia mostrava tassi di crescita esponenziali, tranquillizzava l’intervistatore su “Radio Anch’io” usando dati vecchi – erano riferiti al 18 ottobre. Dati che erano già privi di senso nei giorni in cui erano usciti, perché in diverse regioni il contact tracing, – ovvero il controllo delle catene di trasmissione del virus – non si faceva più.