Scuole aperte d’estate, attività di recupero prima del nuovo anno scolastico. Docenti pagati extra. In arrivo il piano

Poco più di un mese di lezioni e l’anno scolastico 2020/2021 sarà archiviato. E’ stato un altro anno contraddistinto purtroppo dal covid e dalla chiusura delle attività didattiche in presenza per alunni momenti dell’anno. Ma subito dopo l’ultima campanella si attiveranno i recuperi di apprendimento ma soprattutto di socialità voluti dal ministro Patrizio Bianchi.

Il decreto sostegni ha stanziato 150 milioni di euro per i recuperi: saranno distribuite alle scuole che decideranno autonomamente quali interventi adottare.

Al fine di agevolare le istituzioni scolastiche nella gestione della situazione emergenziale e nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa extracurriculare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità” degli studenti, “anche nel periodo che intercorre fra la fine dell’anno scolastico 2020/2021 e l’inizio dell’anno scolastico 2021/2022, il Fondo per l’arricchimento e ampliamento dell’offerta formativa“, è incrementato di 150 milioni di euro.

Per queste attività le scuole potranno far riferimento anche i 300 milioni residui dal Pon-Scuola 2014-2020, che il ministero dell’Istruzione è pronto a sbloccare. Si parla dunque di un investimento di circa 45 milioni a plesso scolastico.

Ricordiamo che nei giorni scorsi Orizzonte Scuola ha lanciato un sondaggio sul tema. Da questo è emerso che per oltre il 46% degli intervenuti, il piano di recuperi estivi previsto dal Ministro Bianchi, dove concentrarsi per lo più in attività ricreative e ludiche per “rimettere in contatto” gli studenti dal punto di vista della socialità. Per il 16%, invece, bisogna attuare anche recuperi formativi già da questa estate.

Tali corsi estivi previsti dal Ministero, ricordiamo, prevedono il coinvolgimento dei docenti volontari, pagati extra, e di esperti esterni. Ricordiamo che il Ministro Bianchi per tale progetto ha istituito una mini task force avvalendosi di esperti del settore.

 

Il piano Bianchi che presto vedrà la luce, dovrebbe essere strutturato nel modo seguente: a giugno progetti incentrati al recupero degli apprendimenti, a settembre all’accoglienza, mentre nei mesi di luglio e agosto la socializzazione e gli aspetti ricreativi sarebbero protagonisti.

Tema del recupero che verrà ultimato a settembre, quando si attiveranno i corsi di recupero per i debiti formativi degli studenti.

Quest’anno infatti, non ci sarà “un tutti promossi” come l’anno scorso ma è stata ripristinata la bocciatura in caso di insufficienze individuate degli insegnanti.

Di Fabrizio De Angelis

Fonte: www.orizzontescuola.it