Concorso straordinario per il ruolo: prova scritta a risposta aperta, ci sarà nuova data presentazione domanda. 32.000 posti

Appena approvato in via definitiva il Decreto scuola contenente svariati interventi sulla scuola pubblica: dall’esame ai precari, dagli scrutini all’avvio del nuovo anno scolastico.

Tra i provvedimenti inseriti da emendamenti c’è quello della riformulazione del concorso per i precari.

Il bando di concorso, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28 aprile 2020 sarà modificato tenendo conto delle novità introdotte in Senato.

Cosa cambia

La prova del concorso straordinario secondaria per il ruolo prevede una prova scritta da superare con il punteggio minimo di sette decimi o equivalente.

La prova sarà computerizzata.

Il programma di esame rimane quello previsto dal bando, distinto per classe di concorso e tipologia di posto.

La prova sarà articolata in quesiti a risposta aperta

Per i posti comuni  i quesiti riguarderanno:

  • valutazione delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche,
  • capacità di comprensione del testo in lingua inglese.

Per i posti di sostegno:

  • metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità
  • valutazione delle conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità
  • comprensione del testo in lingua inglese.

Nel corso della prova, inoltre, saranno accertate le conoscenze informatiche del candidato.

Prova nella propria regione

La prova sarà svolta nel corso dell’anno scolastico 2020/21.

Si svolgerà  – afferma il Ministro – appena le condizioni epidemiologiche lo consentiranno.

Qualora le condizioni generali epidemiologiche lo suggeriscano, lo svolgimento della prova scritta sarà possibile in una regione diversa rispetto a quella corrispondente al posto per il quale il candidato ha presentato la propria domanda

Il numero dei posti: da 24.000 a 32.000

Grazie ad uno specifico stanziamento nel Decreto Rilancio, i posti del concorso straordinario per il ruolo passano da 24.000 a 32.000. La bozza della nuova distribuzione

Retrodatazione giuridica della nomina al 1° settembre

Ai vincitori di concorso immessi in ruolo nel 2021/2022 che rientrano nella quota di posti destinati all’anno scolastico 2020/2021 sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del contratto, anche ai fini dell’anzianità, dal 1° settembre 2020.