Ad una settimana dal (possibile) rientro a scuola quali certezze?

Manca poco più di una settimana al 7 gennaio, data prevista per il rientro a scuola, e le certezze sono molto poche. Ci sono scuole che in questi giorni si stanno anche affannando a convocare collegi straordinari per gestire il rientro. Ci chiediamo però su quali certezze si basino questi collegi e se sia utile convocarli senza reali riferimenti.

Ad oggi le informazioni arrivano in ordine sparso, con parte dei sindacati che si è mossa per dare priorità nella vaccinazione anti covid al personale della scuola. Elvira Serafini, dello Snals, ritiene che «i docenti, il personale Ata e il mondo della scuola si trovano in trincea: hanno un contatto continuo con una platea vasta che, tornando poi a casa, porta a passeggio il virus. Consideriamo tutto il mondo dell’istruzione a rischio». Pino Turi, segretario della Uil scuola, chiede che le istituzioni scolastiche diventino sedi di vaccinazione, proprio perché il personale è necessario che sia in servizio, mentre se fosse chiamato per la vaccinazione presso altre sedi, dovrebbe interrompere la propria attività in un eterno ‘stop and go’»

Ad oggi di certo c’è solo l’ordinanza pubblicata in Gazzetta Ufficiale del Ministro della Salute Speranza che prevede dal 7 al 15 gennaio il ritorno alla didattica in presenza al 50 % per la scuola secondaria di II grado.

In realtà ci aspettiamo nei prossimi giorni le ordinanze dei presidenti di regione che renderanno, come già prima della sospensione natalizia, molto diversificata l’attività didattica sul territorio nazionale. Si prevedono ingressi scaglionati, con fasce orarie distinte che serviranno ad alleggerire la pressione sui mezzi pubblici.

di Guido Ferrari, Infodocenti.it, 30.12.2020