Piemonte verso la chiusura di tutte le scuole dall’8 marzo? Cirio: si valuta Comune per Comune

La decisione, scrive Il Corriere della Sera, verrà presa oggi dopo un incontro tra il governatore della Regione Alberto Cirio, prefetti e sindaci. I numeri dei contagi sono in peggioramento.

Fino al monitoraggio di venerdì scorso la situazione mostrava un lieve incremento, ma era giudicata ancora sotto controllo” informano dalla Regione. “Negli ultimi giorni si è registrato un incremento importante, ma siamo rimasti in attesa del nuovo Dpcm. Finora in zona rossa la sospensione partiva dalla seconda media in su – spiegano -: per questo in quelle attivate in Piemonte, a Cavour e in Val Vigezzo, la misura più restrittiva su tutte le scuole è stata introdotta con ordinanza regionale“.

Temo che andremo a chiusura di tutte le scuole anche in Piemonte“, ha affermato ieri Fabrizio Manca, direttore dell’Usr per il Piemonte.

Dall’8 marzo, dopo l’entrata in vigore dell’ultimo Dpcm, tutte le scuole a partire dai nidi potrebbero dunque chiudere e fino alle superiori si potrebbero dover tenere solo lezioni a distanza.

Dalle ore 19 del 3 marzo a tutto il 12 marzo un’ordinanza del presidente Alberto Cirio decreta che sono in zona rossa anche 14 Comuni collegati al focolaio di Cavour: si tratta di Barge, Bagnolo Piemonte, Crissolo, Envie, Paesana, Gambasca, Revello, Martiniana Po, Oncino, Ostana, Rifreddo, Sanfront in Valle Po (Cuneo) e Bricherasio e Scalenghe (Torino).

In questi Comuni è sospesa l’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado ed è disposta la didattica a distanza per gli studenti che vivono nell’area ma frequentano le lezioni in altri centri non inseriti in zona rossa. Previsto anche il potenziamento del tracciamento attraverso i tamponi e la messa in priorità per la vaccinazione degli anziani over80 domiciliati in zona rossa.

Cirio: si valuta Comune per Comune

Ho commissionato ieri notte uno studio che mi sarà presentato fra poco dal nostro dipartimento dell’Unità di crisi e che, Comune per Comune, verifica l’eventuale esistenza di uno dei tre presupposti indicati dal Cts. Se ce ne sarà uno dei tre in automatico le scuole chiuderanno sulla base di quello che ha deciso ieri il Governo“.  A dirlo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.

Per la prima volta il Cts ha detto al di sopra di quale valore le scuole diventano pericolose – osserva -. Oggi è la giornata in cui si fanno le valutazioni tecniche per ogni comune per verificare se sussiste uno dei tre casi“. Cirio approva la nuova modalità indicata dal Governo “perché è su basi scientifiche – dice – e perché è innanzitutto preventiva. Mi piace poi – aggiunge – nel coinvolgimento delle Regioni. Non siamo solo più un organismo che viene sentito, ma la Conferenza delle Regioni è un organismo che viene anche ascoltato, cioè che può fare le proprie istanze e segnalazioni. Si lavora insieme – conclude -, si deve lavorare insieme perché abbiamo imparato in questo anno che questo non è né il momento delle polemiche né dei distinguo, ma di lavorare uniti e andare avanti“.

 

di redazione, Orizzonte Scuola, 03.02.2021