Pensioni Inps: nuova procedura riscatto e ricongiunzione, perfino un simulatore per il costo del riscatto di laurea

Nel processo di digitalizzazione dei servizi telematici dell’Istituto Previdenziale ecco lo strumento per gli interessati al riscatto o alla ricongiunzione dei contributi, con tanto di simulatore per capire quanto costa riscattare la laurea.

Con la recente circolare n° 46 dell’Inps, l’Istituto avvisa gli utenti e gli interessati che sul suo portale ufficiale è disponibile un nuovo punto di accesso per gli interessati alle domande di riscatto dei contributi ai fini pensionistici e alle domande di ricongiunzione dei contributi.

Un punto di accesso che punta sempre alla semplificazione delle procedure e alla completa digitalizzazione delle stesse, fattore questo dimostrato nuovamente, perché l’uso del nuovo applicativo è disponibile oltre che da PC anche da smartphone e tablet.

È dal 2010 che l’Inps è impegnato in questo processo di digitalizzazione profonda e nella circolare l’Istituto ricorda che a seguito dell’Ordinanza del Presidente Inps del 30 luglio 2010 che aveva come oggetto “l’estensione e il potenziamento dei servizi telematici offerti dall’INPS ai cittadini”, l’orientamento resta quello di prevedere il canale telematico come unico canale di presentazione delle principali domande di prestazioni e servizi erogati dall’Inps.

E non poteva essere diversamente per le domande di riscatto o ricongiunzione che possono essere prodotte facilmente tramite il nuovo punto di accesso anche senza ricorrere all’ausilio di Patronati e professionisti abilitati.

Tra l’altro a vantaggio degli utenti anche un simulatore del calcolo dell’onere derivante dalla richiesta di riscatto dei periodi di studio universitario, uno strumento che consentirà orientativamente di capire ciò che si deve pagare per rendere utili ai fini pensionistici i periodi dedicati alla laurea.

Domande esclusivamente telematiche

L’Inps specifica ancora una volta che l’unica via per presentare le domande è quella telematica e ciò riguarda pure il riscatto o la ricongiunzione dei contributi. Si sottolinea che domande inviate in qualsiasi altra forma differente da quelle ammesse, non saranno prese in considerazione.

Occorre collegarsi al sito Inps muniti delle credenziali di accesso che restano il Pin dispositivo per chi ne ha ancora uno funzionante (dallo scorso mese di ottobre l’Istituto non rilascia più nuovi Pin), lo Spid, la Cie o la Cns. L’area di interesse è quella indicata con “Nuova Domanda”.

Questo il punto di accesso che consente prima la compilazione dell’istanza e poi l’invio della stessa. Occorre prima di tutto seguire le istruzioni e compilare i dati preliminari che riguardano per esempio il fatto che la domanda può essere presentata dal diretto interessato piuttosto che da un erede,

Dopo i dati preliminari si deve indicare la tipologia di riscatto per la quale intende presentare domanda, i periodi che intende riscattare e le modalità di pagamento prescelte. Una volta compilata la domanda si può inviare e naturalmente dopo aver ricevuto il protocollo, si potrà in qualsiasi momento consultare lo stato di avanzamento della pratica.

Nel programma c’è anche un area che si chiama “Modalità di calcolo” e serve per quantificare il corrispettivo dell’onere che si dovrà versare.

Simulatore Riscatto laurea

Una delle misure più importanti dal punto di vista previdenziale è senza dubbio il riscatto del corso di laurea, sia esso agevolato o ordinario. Sono molti i lavoratori che potrebbero trovare utile ampliare il montante contributivo con il riscatto dei periodi dedicati allo studio negli Atenei.

Periodi che possono produrre l’ingresso degli interessati in misure per le quali sarebbero tagliati fuori senza la conversione in contributi dei periodi di studio, o semplicemente per aumentare l’importo della propria pensione.

E tra i nuovi applicativi di cui l’Inps da notizia, anche un nuovo strumento di simulazione del calcolo dell’onere di riscatto della laurea. In pratica si consente all’utente di calcolare l’importo dovuto per il riscatto di tutti quei periodi collocati nel sistema contributivo e per tutte le gestioni previdenziali dell’Istituto.  Viene sottolineato che per chi è interessato al riscatto nel “Fondo pensioni lavoratori dipendenti e nelle gestioni speciali artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri la simulazione è possibile anche per i periodi che si collochino nel sistema retributivo”.

Il simulatore è in grado di calcolare l’onere dovuto in base ai dati inseriti dal lavoratore e pertanto si sottolinea che il risultato va considerato come semplicemente orientativo.

di Giacomo Mazzarella, Orizzonte Scuola, 07.04.2021