Nuovo concorso straordinario da svolgersi entro il 31 dicembre: chi partecipa

Dopo una lunga trattativa tra le forze di maggioranza, è stato dato il via libera ad una procedura concorsuale straordinaria per l’assunzione di insegnanti precari. Secondo alcune stime si tratta di circa 11 mila docenti.

Il bando determinerà altresì il contributo di segreteria posto a carico dei partecipanti tale da coprire integralmente l’onere della procedura concorsuale. Ciascun candidato può partecipare alla predetta procedura in un’unica regione, per la classe di concorso per la quale sia stata maturata almeno una annualità di servizio specifico. Le graduatorie di merito regionali sono predisposte sulla base dei titoli posseduti e del punteggio conseguito in una prova disciplinare che dovrà tenersi entro il 31 dicembre 2021 da definirsi con decreto del Ministero dell’Istruzione.

Nel limite dei posti, i candidati collocati in posizione utile in graduatoria partecipano, con oneri a proprio carico, ad un percorso di formazione, anche in collaborazione con le università, che ne integra le competenze professionali e che prevede una prova conclusiva secondo modalità definite con decreto del Ministero dell’Istruzione. In caso di positiva valutazione del percorso di formazione e della prova conclusiva il candidato è assunto a tempo indeterminato dal 1° settembre 2022 sui suddetti posti vacanti e indisponibili che vengono resi indisponibili per le operazioni di mobilità e immissione in ruolo. Nel corso dell’anno scolastico 2022\23 i docenti assunti svolgono altresì il percorso annuale di formazione iniziale e prova. Le graduatorie di merito regionali decadono con l’immissione in ruolo dei vincitori.

Il percorso annuale di formazione iniziale e prova è seguito da una prova disciplinare e metodologico-didattica; detta prova è superata dai candidati che raggiungono una soglia di idoneità ed è valutata da una commissione esterna all’istituzione scolastica di servizio. I candidati che superano la prova disciplinare e metodologico-didattica sono sottoposti alla valutazione di cui all’articolo 1, comma 117, della legge 13 luglio 2015, n. 107.

di Andrea Carlino, Orizzonte Scuola, 10.07.2021