GRAZIE DRAGHI, hai ridotto la retribuzione reale dei docenti!!

Riceviamo dalla GILDA DEGLI INSEGNANTI di VENEZIA

Nel testo della Legge di Bildancio oggetto di discussione in Consiglio dei Ministri è presente il seguente articolo:

ART. 102. (Valorizzazione della professionalità dei docenti) 1. All’articolo 1, comma 592, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo le parole “istituzioni scolastiche statali” inserire le seguenti: “premiando in modo particolare la dedizione nell’insegnamento, l’impegno nella promozione della comunità scolastica e la cura nell’aggiornamento professionale continuo”; b) sostituire le parole “e di 30 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2020” con le seguenti “, di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 e 260 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2022”. 2. Dopo l’art. 1, comma 592, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 è aggiunto il seguente comma 592-bis: “592-bis. Al fine di aumentare le risorse finanziarie destinate alla valorizzazione della professionalità del personale scolastico, le risorse relative alla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 13 luglio 2015, n. 107, confluiscono sul fondo di cui all’articolo 1, comma 592.”. 3. Dal 1° settembre 2022, i commi da 121 a 123 dell’articolo 1, della legge 13 luglio 2015, n. 107, sono soppressi. Con decreto del Ministro dell’istruzione di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di regolazione delle relative obbligazioni giuridiche. 4. All’articolo 1, comma 593, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni: a) alla lettera a) dopo le parole “in attività di formazione, ricerca e sperimentazione didattica” aggiungere le seguenti: “e della dedizione nell’insegnamento e nella promozione della comunità scolastica”; b) dopo la lettera b) aggiungere le seguenti parole: “c) valorizzazione del costante e qualificato aggiornamento professionale

Tradotto: Si premia la dedizione all’insegnamento, l’impegno nella promozione della comunità scolastica e la cura nell’aggiornamento professionale continuo. Ma chi deciderà su chi è il possibile beneficiario dei “premi?” Indovinello al quale c’è solo una risposta possibile: il Dirigente Scolastico che di per se stesso è dedito, impegnato e aggiornatissimo.

Carta del Docente: Traduciamo. La Legge 107 stanziava circa 380 milioni annui per la carta del docente per i docenti di ruolo del valore di € 500 annui con cui fare corsi di formazione e acquistare materiali e strumentazione per l’insegnamento. Questi soldi scompaiono dal 1 settembre 2022 e vengono buttati nel fondo per la valorizzazione del personale scolastico. Che cosa si valorizzi (stipendi base o Fondo delle Istituzioni Scolastiche) non si capisce. In generale i 380 milioni (500 euro annui a docente) saranno spalmati su tutto il personale (compreso il personale ATA) e oggetto delle aliquote fiscali derivate dall’incremento di reddito.

In concreto. I docenti di ruolo che beneficiavano della carta del docente dal prossimo anno avranno sicuramente una diminuzione dello stipendio reale confidando, però,  di entrare nel novero dei zelanti della scuola premiati da chi e come non si sa bene.

Un anno fa i docenti erano gli eroi che salvavano la scuola, ora sono gli ultimi ad essere considerati. Possiamo immaginare quali aumenti stipendiali il governo darà loro…Una vergogna.

Gilda degli Insegnanti della Provincia di Venezia