Maturità 2020, documento contro l’esame in presenza di un liceo ligure

Di seguito vi presentiamo il documento contro l’esame in presenza votato dall’assemblea sindacale di un liceo ligure. Potete prenderlo ad esempio se volete fare altrettanto nella vostra scuola.

Il personale di questo …, riunito in assemblea sindacali il giorno 22 maggio 2020, esprime forte dissenso circa la scelta di svolgere in presenza il colloquio dei prossimi Esami di Stato.

Riteniamo infatti che vari siano gli elementi di criticità e i conseguenti rischi per la salute pubblica che gli esami svolti in aula comporterebbero:

  1. la necessità di provvedere in tempi brevissimi a tutte le operazioni preliminari di segreteria, di pulizia e di acquisto dei DPI per ata, docenti e studenti
  2. la compresenza in uno stesso ambiente scolastico di più persone (in ogni aula: 6 commissari, un Presidente, un candidato e un testimone, in base alla normativa vigente). Ricordiamo che in questo ambiente si dovrebbe garantire una distanza di sicurezza interpersonale di almeno 2 metri come stabilito dal Comitato Tecnico Scientifico e reso pubblico dal M.I.
  3. la prospettiva di dover stare fermi in un’aula per 5 o 6 ore di fila con mascherine e guanti a temperature estive senza poter usufruire – anche per motivi di sicurezza – di ventilatori o condizionatori
  4. l’inadeguata autodichiarazione del proprio stato di salute – prevista per tutto il personale, per gli studenti e i per testimoni – dove si deve attestare di non essere stati a contatto con persone positive negli ultimi 14 giorni. Tale atto è una presa in carico di responsabilità priva di valenza giuridica e di certezze scientifiche
  5. la presenza di commissari e collaboratori scolastici che si trovano in una fascia d’età a maggior rischio di contagio e complicanze, come segnalato dall’INAIL
  6. un forte dispendio di energie sia di carattere economico, sia di natura organizzativa da parte della scuola, che si troverà impegnata in una igienizzazione continua e accurata degli spazi comuni da effettuarsi all’inizio e alla fine della giornata, ma anche tra un esame e quello successivo

Alla luce di quanto sopra evidenziato, i firmatari del presente documento ritengono che svolgere in presenza il colloquio di maturità rappresenti un grave rischio inutile e certamente non inevitabile. L’esame di Stato infatti potrebbe essere effettuato in modalità remoto. Fare l’esame a distanza potrebbe essere un modo per completare il lavoro faticosamente svolto in questi ultimi mesi, che ha visto l’intero corpo docente e tutti i lavoratori impegnati con risorse tecnologiche ed economiche proprie. Del resto la DAD – tanto caldeggiata e sostenuta dal MIUR – ha permesso pur con tutti i suoi limiti, di garantire e tutelare nella situazione emergenziale la sicurezza di studenti, docenti, personale ata.

A tal fine chiediamo quindi che l’Esame di Stato 2020 venga svolto a distanza, modalità peraltro già messa in atto dalle università per gli esami di laurea e di profitto e adottata dallo stesso MIUR per gli Esami di Stato del I grado.

Genova, …/…/2020

Firmato: