In quale classe di concorso dichiarare i nostri servizi?

In questi giorni stanno circolando molte interpretazioni sulle scelte che i docenti possono fare in termini di classe di concorso da attribuire ai periodi di servizio in cui ha lavorato. Il punto di riferimento per compiere la scelta dovrebbe essere l’ordinanza ministeriale 60 del 10 luglio 2020.

Secondo l’articolo 15 “Ciascun titolo di servizio può essere dichiarato una sola volta, come specifico o aspecifico, a scelta dell’aspirante, per ciascuna GPS di inserimento, e comunque per un massimo di 12 punti complessivi. Come servizio aspecifico si intende il servizio prestato su altra classe di concorso, tipo di posto o altro grado come determinato dalle tabelle di cui all’articolo 8, comma 1”.

Come capita spesso, la norma è scritta male perché riesce a contraddirsi in poche righe, visto che all’inizio si fa riferimento alla “scelta dell’aspirante”, mentre dopo si spiega che “come servizio aspecifico si intende il servizio prestato su altra classe di concorso” – e quindi indica che la scelta non sarebbe così libera.

In un caso come questo, il nostro consiglio è di attribuire i servizi che abbiamo effettuato alla classe di concorso per cui siamo stati effettivamente chiamati, ma non possiamo impedire, a chi vuole, di compiere scelte diverse, visto che la norma non è chiara.