Prove concorso straordinario per l’immissione in ruolo fuori regione

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente lettera:

Alla c.a.

Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti

Presidente della Regione Veneto Luca Zaia

Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti

Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

Gentilissimi,

Centinaia di docenti liguri saranno obbligati fra pochi giorni a svolgere le prove del concorso straordinario in Lombardia mentre alcune classi di concorso avranno addirittura la prova scritta in Campania, Lazio e Veneto. Al fatto già assurdo, che implica un grande assembramento, si aggiunge che alcune delle prove non saranno per noi organizzate in zone rapidamente raggiungibili, ma in paesi della bergamasca, del varesotto, del cremonese, del pavese, del comasco, del mantovano e anche a Sondrio, senza dimenticare i già citati spostamenti in Campania, Lazio e Veneto.

Ciò richiede, solo da Genova, 4/5 ore di spostamenti in treno, cambi di convogli e bus sia all’andata che al ritorno (da alcuni paesi è impossibile andare e tornare in una sola giornata), con i rischi covid correlati per noi in primis e per i nostri alunni al nostro rientro in classe dopo la prova. Chi risiede nel Levante o nel Ponente avrà ancora più problemi legati agli spostamenti con i mezzi.

Molti di noi dovranno obbligatoriamente soggiornare in alberghi la sera prima della prova ed anche il giorno stesso, accollandosi inevitabilmente, oltre al disagio personale, il rischio di ulteriore assembramento.

La presenza di eventuali positivi al Covid inconsapevoli perché asintomatici, inoltre, aumenterebbe il rischio di contagio nelle regioni di destinazione, con le inevitabili conseguenze per il sistema sanitario territoriale.

La questione spostamenti sta passando in sordina: si parla solo delle aule, come se questo esodo non costituisse già un problema sicurezza a priori per noi, ancora prima di venire ammassati in un laboratorio pc (mediamente vi saranno 20 e più persone in aula, se si analizzano nominativi, orari e sedi su Ufficio Scolastico Lombardia, e non 6/8 persone come sostiene la ministra sapendo bene di mentire).

All’atto della domanda del concorso vi era la possibilità di scegliere la propria regione come sede prove in caso di un nuovo aumento dei contagi, ma evidentemente era solo propaganda.

Perché oggi non se ne tiene conto? Spero che Lei possa, in qualità di esponente politico, far sentire la propria voce su questa follia affinché ognuno possa sostenere la prova nella propria regione cercando di diminuire un rischio che è già, di base, notevolissimo.

Grazie per ciò che potrà fare.