Scuola d’estate, risposta alle domande frequenti di chi è interessato

In questo post abbiamo cercato di riunire la risposta ai quesiti più frequenti delle persone interessate a essere parte delle attività estive delle scuole italiane. A necessaria premessa dobbiamo aggiungere che a molte domande possiamo dare delle risposte limitate, vista l’autonomia dei singoli istituti scolastici nell’organizzazione di queste attività.

 

Le attività estive faranno punteggio per le graduatorie d’istituto/provinciali?

Molto probabilmente non daranno alcun punteggio. Normalmente valgono solo i giorni di servizio prestati durante l’anno scolastico.

 

Quanto verremo pagati?

Su Tecnica della Scuola hanno spiegato bene quanto si potrebbe venire pagati per le singole attività, sia se sono previste all’interno di un PON, sia se verranno finanziate con fondi diversi. Difficile dire di più, visto che come abbiamo detto ogni scuola avrà autonomia organizzativa.

 

Vale la pena inviare delle MAD?

Può essere utile, ma attenzione, bisogna vedere come si comporterà il singolo istituto. Ci sono già dei DS che hanno detto che non faranno nulla, o magari ci saranno dirigenti che affideranno la scuola d’estate a cooperative esterne. Vi conviene cercare di capire cosa faranno le singole scuole prima di spammare le mail già intasate delle scuole pubbliche.

 

Il ministero ha dato direttive sulla scuola d’estate?

Solo direttive generiche sui contenuti delle attività. Non hanno dato informazioni su contratti, pagamenti ed altre questioni amministrative, per cui ogni scuola potrebbe fare a modo suo.

 

Ho un contratto Covid, mi verrà prolungato fino a fine agosto per la scuola d’estate?

Come abbiamo scritto qualche riga sopra, il ministero non ha dato indicazioni su questo punto. Crediamo di no, ma si tratta solo di una supposizione senza elementi solidi a suffragio di questa ipotesi.

 

Ho un contratto Covid. Credete che questo tipo di contratto possa essere una difficoltà per il mio reclutamento?

Difficile dare una risposta per i motivi che abbiamo già evidenziato nelle due domande precedenti. Ci sembra evidente che una scuola, se ci sono insegnanti con contratti a tempo indeterminato, o a fine agosto, che si mostrino interessati a lavorare per le attività estive, preferisca loro ad insegnanti con contratti a breve perché non devono fare contratti di lavoro a tempo determinato ma possono prevedere pagamenti in altra forma.

 

Posso chiedere la NASPI e contemporaneamente lavorare nelle attività estive della scuola?

Non possiamo dare una risposta esaustiva. Vi invitiamo a chiedere ai patronati dopo aver ricevuto una proposta concreta. Se facciamo qualche ora di recupero con un contratto di prestazione intellettuale non dovrebbero esserci problemi. Un’attività continuativa con contratto da dipendente in genere provoca il blocco della NASPI.